La mela di Biancaneve
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La mela di Biancaneve

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La mela di Biancaneve

Olio su tavola cm70x 92 anno 2003

buffo, ma non mi ricordo cosa ho fatto oggi, ma mi ricordo molto bene come e quando ho fatto questo quadro.

Era la primavera del 2003, ero al supermercato e ho visto una mela, la mela più bella che io avessi mai visto …(in quel momento mi sono sentita un po’ come Biancaneve !)

il supporto non lo avevo ancora quindi la mela è rimasta nel frigorifero con un biglietto “NON MANGIARMI” perché Massi, mio marito , non poteva sapere che questa sarebbe stata da qui a poco la mia modella!

Il giorno dopo ho cominciato il mio lavoro, ho scelto una tavola che non fosse troppo piccola perché non volevo che la composizione fosse costretta, ma nemmeno troppo grande per non disperderla…

ho preparato il supporto,ho steso il colore di base e una volta asciutto ho incollato alcuni pezzi di carta da forno che precedentemente avevo tinto col the. Ovviamente questi pezzi di carta non li ho attaccati così, basta che sia ma ho cercato di raggiungere un certo equilibrio, desideravo fossero in armonia, – questo passaggio mi è difficile da spiegare con le parole….

Raggiunto l’equilibrio, asciugato il tutto, ecco, solo a questo punto sono riuscita finalmente ad iniziare a dipingere la mela!

Ci sono voluti alcuni mesi prima di trovare il suo colore, mesi in cui ho sovrapposto sottilissimi strati di colore ad olio in velatura, ma ne è valsa la pena, perché ogni volta che lo vedo rivivo il momento di quando mi sono sentita Biancaneve!

Ti racconto queste cose perché spero tu possa capire che dentro ad ogni mio lavoro c’è anche una parte di me. E ti dirò di più per me è strabello quando una persona guarda un mio quadro e mi racconta cosa ci vede, cosa prova, è come se quella parte di me che è li dentro prendesse li volo!